Essere “onorati” a Torino, ecco una cosa che deve capitare a ogni autore minore si, ma di buona indole come il sottoscritto.
A Torino ti mettono in mano un bicchiere di Nebiolo e ti parlano della miglior cioccolata del mondo, del primo cinema d’Italia e di quell’angelo che venne giù dalla Mole per conficcarsi nell’ufficio di Nonno Angela. Nell’ufficio per fortuna, non nel nonno. Ehm: Angelo – Angela.
Torino si sente risorta, a dieci anni dal TonfoFiat, ed è in marcia verso un evento olimpionico che la sbatte ogni giorno come come una stuoia: 50 cantieri aperti in città, architetti allo stato brado, occhi puntati da tutto il mondo.
Andrea Toso mi ha chiamato lassù e mi ha incorniciato ben benino nel ToShare, ovvero il Festival del sapere condiviso nella rete. Il sapere, il fare, il saper-fare delle cose e così via aggiungendo. Un paio di post qui sotto trovate i riferimenti ufficiali.
La due giorni di mia competenza, all’interno di una lunghissima e ampia manifestazione, mi ha dato il piacere di riparlare di Net To Be e di vedere la mia strip messa a disposizione dei visitatori di Palazzo Cavour (sì, l’appartamentino in centro del Conte Camillo) nella maniera più coerente con il suo contenuto. Fra sapienti installazioni di elettronica più o meno concettuale, i bravi allestitori della Share hanno ricavato una zona in cui Alessio & C. ammiccano elagantemente da una parete nera, da un pc online e da un’altro computer che consente a chiunque di scegliersi la striscia preferita, di stamparla e portarsela via.
matt_gra_eri2.jpgCapitemi. Non più giovane fumettista, decentrato e non certo celebre, atteso al varco da un paio di undicenni che volevano autografo e dedica. Beh, ci si ricarica, checaspita.
Benedetti i locali della mostra, vengo poi traslato, in serata, nel locale dove si svolge la seconda azione artistica a cui sono iscritto. Ed eccoci al Bu.net (guardate il sito, chiedete a un piemontese e capirete la genialità di questo nome).
Con un blogrodeo ai nastri di partenza, i disegnatori Eriadan, Mattioli e Grassilli venivano collocati davanti a blocconi di carta su cui improvvisavano, legandosi (più o meno) alle parole chiave della serata: ipocrisia, vino, mare.


Al piano di sotto, i brillantissimi “Quintatinta“, attoriavano e improvvisavano. Nell’altra stanza, i “Cuori in Barrique” suonavano classici italici dal repertorio di Buscaglione e dintorni. Con tutta questa creatività nell’aria i computer del Bu.net viaggiavano pure con la spina sfilata dal muro.
Il giorno dopo toccava alla giacchetta da conferenziere. Ore 14, ancora nel loft di Benso, i tre fumettieri della sera prima si dedicavano al pubblico appassionato, accorsao per sentirli disquisire su comics e web. Andrea sostituiva Gianluca, che dopo mezzanotte si era trasformato in un enorme ginocchio. Emiliano Mattioli ci ha divertito con i resoconti disastrosi della sua carriera di auto-editore, Paolo “Eriadan” ha svelato le impalcature ingegneristiche delle sue fantasie.
Io ho srotolato ancora una volta la vicenda della Immanet, di Clarence, di Travoni. Non so se Andrea o qualcuno del ToShare metterà online “gli atti” di quest’incontro. Ci sono comunque le immagini e c’è un buon retrogusto rimasto da quel pomeriggio.
Ci si saluta davanti a un caffè, mi resta il tempo per una strepitosa digressione, poi via, un treno serale verso la Romagna. Grazie ragazzi, ci si rivede sul Web.

Questo post è pieno di link che rimandano a siti ufficiali, blog, immagini della manifestazione. Sono foto mie, di DElyMYth, Axell, Bru76.
Potete vederle nei loro blog, oppure tutte assieme nel “group” appositamente aperto su Flickr.